lunedì 17 gennaio 2011

OSCA


Nel 1937 i fratelli Ettore e Ernesto e Bindo avevano ceduto la loro fabbrica (La Officine Alfieri Maserati) ad Adolfo ed Omar Orsi, proprietari di una acciaieria e fabbrica di utensili. Il contratto di cessione prevedeva una consulenza decennale per i fratelli Maserati, cessata la quale decisero di fondare (1947) una propria officina per la produzione di automobili da competizione di piccola cilindrata: la OSCA.
Il primo modello prodotto dalla Casa di San Lazzaro fu la barchetta MT 4 del 1948, spinta da un motore bialbero di 1092 cm3 da 72cv e destinata alle gare della categoria 1,1 litri.
La MT4 vinse il Gran Premio di Napoli del '48, guidata da Luigi Villoresi e conquisto parecchie affermazioni nella classe di cilindrata, condotta da Ada Pace, , tra le quali una prestigiosa vittoria alla Targa Florio.
Negli anni successivi seguirono evoluzioni del bialbero con cilindrate di 1392cc (92cv), 1453cc (110cv), 1491cc (120cv) e 1568cc (140cv).
Dalle vetture da competizione Frua, Michelotti, Zagato, Fissore e Vignale derivarono eleganti e sportive coupè a 2 posti, come la 1600 GT appunto di Fissore.
L'ambizione di partecipare al campionato mondiale sport e alla Mille Miglia, portò alla nascita della MT4 equipaggiata con un motore 2 litri, bialbero a distribuzione desmodromica, da 165 cv. Questa vettura, guidata da Stiriling Moss, aggiunse al palmares della OSCA la vittoria nella prestigiosa 12 Ore di Sebring..
I fratelli Maserati, ormai anziani, cedettero l'attività alla MV Augusta alla fine del 1964. Nel 1967 la OSCA chiuse i battenti.

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